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OPINIONE

Ranucci mente e sa di mentire

di Alessandro Sallustigiovedì 10 settembre 2026
Ranucci mente e sa di mentire

2' di lettura

Ieri il nostro Giacomo Amadori ha svelato l’esistenza di una chat tenuta segreta tra l’amante di Ranucci e la compagna di Lavitola usata per tenere i contatti, e scambiarsi informazioni giudiziarie, nelle ore in cui l’inchiesta sulla bomba messa sotto casa del conduttore stava per prendere l’accelerazione finale. Interpellato, ieri Ranucci ha smentito categoricamente: «Tutte cazzate». Bene, oggi pubblichiamo gli screenshot di quelle conversazioni che molto dicono sulla complicità tra le due “famiglie”.

Ranucci quindi ieri ha mentito ben sapendo di mentire e questo non è bello per chi vorrebbe continuare a dirigere una importante trasmissione Rai, in subordine entrare in politica come martire della libera informazione.

Insomma ogni giorno la storia si arricchisce di un nuovo particolare, a volte inquietante, altre sospetto e altre ancora semplicemente pruriginoso. Se non ci fosse una morta di mezzo si potrebbe dire che l’affare Ranucci-Lavitola è il caso Garlasco dell’informazione. Scavando su un fattaccio che certamente costituisce reato - la bomba che esplode fuori dalla casa del conduttore - si scopre un insospettabile mondo di mezzo: rapporti ambigui e inaspettati, omertà e tradimenti, bugie e sospetti, amanti e mogli armate le une contro le altre.

L’obiettivo sembra essere quello di inquinare i pozzi (in questo Lavitola è un professionista) sulla bomba ma non solo su quella al punto di rendere impossibile l’accertamento di una verità giudiziaria e storica che potrebbe smentire anni e anni di una narrazione a senso unico: noi di Report siamo il bene contrapposto al male, siamo gli illibati paladini della libertà e guai a chi si mette di mezzo tra noi e la verità. Ecco, adesso noi ci siamo messi di mezzo e intendiamo rimanerci. E a ogni smentita seguirà una conferma.