L'esonero è stato soltanto il primo capitolo. Tra Fabio Grosso e la Fiorentina la rottura rischia di trascinarsi oltre la fine del rapporto, con il club viola che sta valutando un'azione disciplinare nei confronti dell'ex allenatore.
Una coda inattesa dopo appena quattro partite ufficiali e un divorzio maturato in modo decisamente burrascoso. Alla base della separazione non ci sarebbero soltanto le tre sconfitte consecutive in campionato, ma soprattutto il confronto acceso tra Grosso e il direttore sportivo Fabio Paratici. Il tecnico avrebbe espresso forti perplessità sulla competitività della rosa e sulla possibilità di proseguire il lavoro, arrivando a mettere in discussione la possibilità stessa di continuare ad allenare la squadra.
Fiorentina, Fabio Grosso cacciato a tempo record: ecco il successore
La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso nella tarda serata di ieri, domenica 7 settembre, appena quattro partite ufficia...La discussione avrebbe così fatto precipitare una situazione già complicata, come aveva riportato a inizio settimana il Corriere Fiorentino. Il nodo, però, è un altro. Secondo la ricostruzione emersa nelle ultime ore, Grosso non avrebbe presentato le dimissioni, nonostante i dubbi manifestati sulla prosecuzione del rapporto. La Fiorentina avrebbe quindi scelto di procedere con l'esonero e ora starebbe valutando se ci siano gli estremi per contestare all'allenatore eventuali inadempienze contrattuali o relative alle regole interne.
Tutto questo dopo un'avventura durata appena tre mesi. Grosso era stato scelto in estate per aprire un nuovo ciclo, ma il suo percorso si è chiuso dopo una vittoria in Coppa Italia e tre k.o. in Serie A: 4-0 contro la Roma, 3-0 con il Frosinone e 2-1 contro il Torino. Un bilancio pesantissimo, con appena un gol segnato e nove subiti, che aveva lasciato la Fiorentina ultima a zero punti.
Nel frattempo la società ha richiamato Paolo Vanoli, chiamato a risollevare immediatamente una squadra precipitata nel caos. Ma mentre il nuovo allenatore prepara il suo ritorno, il caso Grosso resta aperto. E potrebbe finire anche nelle carte di una disputa disciplinare.




