Ernesto Maria Ruffini scatena la bufera. Durante la puntata di Otto e Mezzo, l'ex numero uno dell’Agenzia delle Entrate, incalzato da Lilli Gruber, ha affermato che il target di elettori di Giorgia Meloni sia "tendente a risparmiare...". "Evadere", ha insistito la conduttrice di La7 con Ruffini che annuiva: "Sì, diciamo di sì". Ma non finisce qui: "Le rateizzazioni nascono da governi precedenti, non le ha inventate la Meloni. Io noto una sofferenza di Giorgia Meloni. Non solo sul fisco, anche una sofferenza verso la Costituzione. Sul fisco prevederei una cosa chiara, la progressività del fisco. Propongo di spendere bene le risorse che ci sono".
Franco Gabrielli, "scendo in campo": con chi si schiera a sinistra
L'ex capo della Polizia Franco Gabrielli annuncia in una intervista al Corriere della Sera l'intenzione di candi...Non è mancata la reazione di Fratelli d'Italia. "Provo profondo sdegno davanti a parole che offendono milioni di partite IVA, artigiani, commercianti e imprenditori che con il loro lavoro e i loro sacrifici hanno costruito l’Italia. Ascoltate fino a che punto può arrivare il disprezzo ideologico verso chi lavora, produce ricchezza e paga le tasse. Come vere e proprie sanguisughe, non vedono l’ora di dissanguare i cittadini per finanziare le loro misure ideologiche", ha commentato Giorgio Salvitti.
È notizia recente la discesa in campo di Ruffini. I comitati "Più uno" promossi dall’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate si sono trasformati in partito politico. Il simbolo? "Più uno, uguali per la Costituzione", con un richiamo esplicito all’articolo 3, e soprattutto all’impegno di "rimuovere gli ostacoli" che la Carta prevede per rendere effettivo il principio di uguaglianza.




