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Massimo Giletti risponde a Ranucci: "Tua moglie era uscita, perché hai pubblicato le foto?"

lunedì 12 ottobre 2026
Massimo Giletti risponde a Ranucci: "Tua moglie era uscita, perché hai pubblicato le foto?"

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Sigfrido Ranucci punta il dito, Massimo Giletti risponde. In vista di un'altra puntata de Lo Stato delle Cose, il conduttore di Rai 3 tiene a mettere i puntini sulle i e lo fa su Instagram. "C'è una cosa che io non sopporto - esordisce Giletti -. Allora, finché si attacca il sottoscritto, io faccio finta di nulla, non rispondo mai, lascio perdere, viva la democrazia. Però quando si attacca una persona che lavora con me e fa semplicemente il suo dovere, allora non posso stare in silenzio".

Cos'è successo? "Sigfrido Ranucci ha detto che un mio giornalista ha violato la privacy della sua famiglia e la sua stessa privacy, semplicemente perché si è presentato con una telecamera di fronte a casa sua. Peccato che quel giornalista stesse facendo solo il suo lavoro, cioè ricostruire quello che era accaduto, quel drammatico e terribile 16 ottobre di un anno fa, proprio davanti alla casa di Ranucci".

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E ancora: "Perché mi arrabbio? Perché la moglie di Sigfrido Ranucci è uscita di casa e ha parlato con Lorenzo Rotella, che è il mio giornalista, il quale le ha spiegato gentilmente tutta la situazione. Semplicemente una ricostruzione, nessuna violazione della privacy. Allora Sigfrido, perché pubblicare le fotografie di Lorenzo Rotella davanti a casa tua? Perché buttare nel ludibrio pubblico un giovane giornalista che fa semplicemente il suo lavoro? Come mai poi scateni tutto questo odio nei confronti di chi fa, ripeto, solo il suo lavoro?".

Insomma, i dubbi vengono: "È possibile - si chiede lo stesso Giletti - che ogni cosa che ti riguardi sia lesa maestà? Basta, insomma, c'è un limite a tutto. Ripeto, mi spiace anche che sia caduto in questa trappola un giornalista che stimo come Scanzi. Non c'è nessuna schifezza, nessuna vergogna. Abbiamo fatto il nostro lavoro di ricostruzione, che vedrete domani sera allo Stato delle cose. Ad maiora, buona pace a tutti.

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