Il fermo del trentenne Youssef per istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo smentisce le retoriche sull’integrazione delle seconde generazioni. Cresciuto nelle nostre scuole e università, esalta Hamas e la violenza, dimostrando come un passaporto o un percorso di studi non bastino a creare appartenenza. L’analisi di Annalisa Chirico.




