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Pd: nodo primarie parlamentari domani in segreteria, verso voto solo iscritti

domenica 16 dicembre 2012
Pd: nodo primarie parlamentari domani in segreteria, verso voto solo iscritti

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Roma, 11 dic. (Adnkronos) - Le primarie per i parlamentari si faranno. Pier Luigi Bersani sul punto non torna indietro. Con buona pace dei tanti che non le vorrebbero. "Chi e' contrario qui? Tutti...", risponde un deputato del Pd in Transatlantico riferendosi ai colleghi. Ma il segretario un meccanismo di partecipazione, che vada oltre il Porcellum, lo vuole. Certo, come ha detto ieri, i miracoli non si possono fare. I tempi sono quelli che sono e organizzare una consultazione ampia, magari a livello di coalizione, sara' difficile da fare. Quindi, a quanto si apprende, la platea elettorale di chi potra' votare per scegliere i propri candidati in Parlamento potrebbe essere formata solo dagli iscritti del Partito democratico. Si tratta di circa 650mila persone. "Potremmo anche prevedere di far votare chi si viene contestualmente ad iscrivere", si ipotizza. "O che nelle regioni piu' organizzate si possa allargare la platea". Quanto ai candidati, la composizione delle liste potrebbe essere affidata ai coordinamenti provinciali. "Si presentano in 20 per 5 seggi, per dire? Si vota e i primi cinque sono candidati", si spiega. Il tutto ovviamente tenendo conto della parita' di genere. Domani di tutto questo Bersani discutera' con i segretari regionali. "Vogliamo ascoltare quali sono le proposte del territorio -si spiega dallo staff del segretario- contando che alcune regioni si sono gia' mosse. La Liguria, l'Emilia, il Piemonte. Ora dovremo trovare dei criteri comuni. Ma i territori sappiano che non ci saranno paracadutati". Almeno, saranno pochi. I 'garantiti' dovrebbero essere una percentuale ridotta. Attorno al 10 per cento. Chi saranno? "Facciamo l'esempio classico: il capogruppo della commissione Finanze. Ecco queste sono esperienze e professionalita' utili e che vanno salvaguardate. Questo e' il criterio", si spiega. Altra questione sara' quella delle deroghe per chi e' da piu' di 15 anni in Parlamento. I casi Bindi e Fioroni, per intendersi. Di questo si iniziera' a discutere nella Direzione che si terra' la prossima settimana.