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Pdl: pressing su Berlusconi per rinuncia, si attende intervento da Vespa

domenica 16 dicembre 2012
Pdl: pressing su Berlusconi per rinuncia, si attende intervento da Vespa

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Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Roberto Maroni ieri, a palazzo Grazioli, gli ha chiesto di fare un passo indietro per favorire l'alleanza con la Lega in Lombardia e alle politiche. Un'ipotesi lasciata aperta anche da Francesco Storace, che stamattina lo ha visto. Stesso copione oggi pomeriggio quando in via del Plebiscito arrivera' Gianni Alemanno. Continua il pressing su Silvio Berlusconi per convincerlo a non candidarsi, ritagliandosi il ruolo di king maker per tirare la volta a qualcun altro. In queste settimane soprattutto i figli e Fedele Confalonieri gli avrebbero sconsigliato di imbarcarsi in un'altra avventura politica (in stile Forza italia), sottolineando che in questa difficile congiuntura economica sarebbe meglio restare dietro le quinte a tirare le fila della futura coalizione di centrodestra, senza spendersi in prima persona. A preoccupare i familiari sarebbero gli ultimi dati sui conti delle aziende, a cominciare dal forte calo degli introiti pubblicitari, anche se, ad inizio settimana, il titolo Mediaset ha registrato buone performance, mettendo a segno un rialzo del 3,58% a 1,446 euro per azione. Allo stato, il Cavaliere non ha ancora deciso sul da farsi, tant'e' che la candidatura alla premiership non e' stata ufficializzata. Qualche indicazione in piu' potrebbe arrivare oggi, alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, al Residence Ripetta. Nessuno scommetterebbe un centesimo sulla decisione finale. Certamente, raccontano, Berlusconi starebbe pensando a un piano B, anche se piu' passa il tempo e meno possibilita' ci sono di tirarsi fuori dalla competizione. Qualcuno dice che l'ex premier abbia sondato gia' qualche giovane manager dal volto pulito da lanciare nell'arena politica all'ultimo momento. Potrebbero influire sulla sua scelta anche le reazioni delle cancellerie internazionali e la 'sfiducia' arrivata dal Ppe, che lo hanno molto amareggiato. Tanto che sarebbe in bilico la sua partecipazione al vertice del Ppe di domani: con i suoi fedelissimi starebbe valutando l'opportunita' di andare a Bruxelles per rispondere alle critiche oppure evitare la trasferta e rinunciare allo scontro per non alimentare nuove polemiche.