Catania, 14 dic. - (Adnkronos) - "E' importante per l'Italia avere una piu' corretta ripartizione tra i Paesi membri delle risorse perche' e' assolutamente inaccettabile da parte del governo italiano che rimanga una forbice tra il nostro contributo e quello che abbiamo indietro dalle politiche europee, una forbice ampia come quella attuale, che fu negoziata nel 2005 senza la dovuta, forse, lungimiranza". Lo ha affermato il ministro per le Politiche agricole Mario Catania rispondendo, a Catania, alle domande dei giornalisti a margine di un incontro sulla Politica Agricola Comune al quale ha preso parte insieme con il Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolos. "C'e' una forte pressione da parte di alcuni importanti Paesi - ha proseguito Catania - per una drastica riduzione del bilancio comunitario. Il presidente Monti, ed il Governo con lui, non condivide un approccio di questo tipo. Noi rimaniamo convinti che occorre dare all'Europa i mezzi per fare le politiche che deve fare e questo vale anche in particolare per la spesa agricola". "Il divario - ha continuato Catania - misura in soldi, nell'ultimo anno di cui abbiamo contabilizzazione, il 2011, la bellezza di cinque miliardi e 900 milioni euro di differenza: cioe' noi diamo all'Unione europea cinque miliardi e 900 milioni in piu' di quelli che abbiamo di ritorno dall'Ue". "La situazione - ha continuato Catania - e' identica sul bilancio agricolo. Dall'agricoltura noi riceviamo attualmente il 10 per cento della spesa agricola pur contribuendo al bilancio del 14 per cento e pur avendo un'agricoltura che rappresenta quasi il 13 per cento del valore della produzione agricola europea".




