Milano, 20 dic. (Adnkronos) - La Costituzione italiana, in questi giorni prefestivi e pre-elettorali, unisce e divide. Tanto piu' dopo la performance televisiva di Benigni, osannata e criticata, in cui e' stata definita dal premio Oscar "la piu' bella del mondo". "La vera ragione per cui, in questi anni, non si sono potuti fare quegli aggiornamenti e quei ritocchi che avrebbero consentito al capo del governo, per esempio, di licenziare i ministri e' che l'obiettivo della destra al potere e' sempre stato quello non di aggiornare la Costituzione ma di riscriverla, non solo nel suo disegno di Stato e di societa', ma anche nei principi fondamentali", dice Sandra Bonsanti, presidente di Liberta' e Giustizia, interviene oggi nel dibattito che, a sorpresa, 'scalda' l'animo degli italiani. "Contro questa manovra -prosegue Bonsanti- il popolo italiano si e' gia' espresso nel Referendum del 2006. Ma la destra insiste con lo stesso accanimento contro la Costituzione che mostrava nel '74, quando Montanelli scriveva la sua opinione ed Edgardo Sogno propagandava il suo disegno in giro per l'Italia. Oggi sarebbe possibile aggiornare qualcosa? Esistono le condizioni per poterlo fare? Occorrerebbero maggioranze saldamente democratiche e costituzionali in Parlamento e competenze assolutamente al di sopra di interessi privati e di partito".




