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Politica: cardinale Scola, Paese chiamato ad affrontare passaggi delicati

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Milano, 27 dic. (Adnkronos) - "Non posso ignorare la necessita' che talune obiettive storture che abbiamo visto anche quest'anno nei vari ambiti dell'umana attivita' -l'economia, la finanza, la politica, la cultura, solo per citarne alcuni- vadano corrette". E' quanto scrive l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, in esclusiva per il settimanale Tempi, in edicola oggi, anticipando quello che sara' il suo personale Te Deum, consueto atto di ringraziamento che i cattolici recitano nella messa di fine anno. Secondo il cardinale "ogni cittadino e' chiamato al cambiamento e alla politica come costruzione di una societa' capace di amicizia civica e di confronto libero". Per Scola "e' paradossale ma giunti alla fine di quest'anno la parola che piu' mi impressiona e' 'inizio'. Con la nascita del Redentore diventa possibile un nuovo inizio, diventa possibile la rinascita personale e percio' comunitaria". Tutto questo, a detta di Scola, ha immediate ricadute anche sul piano sociale e politico "e in modo particolare nel nostro Paese, chiamato ad affrontare nei mesi a venire passaggi molto delicati. Anche come cittadino devo decidermi ad assumere in prima persona le virtu' civiche necessarie alla costruzione di una societa' veramente capace di amicizia civica". (segue)

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