Torino, 27 dic. - (Adnkronos) - "Siamo stati l'unico governo regionale che ha deciso di varare una politica vera di riforme, anche se non e' stato facile, e lo abbiamo fatto senza far leva sulla pressione fiscale". Lo ha sottolineato il presidente della regione Piemonte, Roberto Cota che, nella conferenza stampa di fine anno, ha annunciato per l'inizio del 2013 la presentazione del piano di rilancio dell'ente che andra' a incidere sull'intera macchina regionale e non solo sulle erogazioni. "Abbiamo deciso di agire sulle riforme e non sull'ordinaria amministrazione - ha aggiunto Cota - e abbiamo intenzione di andare avanti in maniera chuiara e determinata, a cominciare dall'avviata riforma sanitaria che ha gia' portato risultati straordinari: per la prima volta da 15 anni infatti la spesa e' sotto controllo e in due anni ha consentito risparmi per circa 2 milioni di euro". Altro tema caro al governatore piemontese la riforma delle societa' partecipate con l'uscita della Regione da tutti i consigli di amministrazione: "Le quote nelle societa' partecipate - ha precisato Cota - vanno dismesse". Infine, puntando il dito contro l'agenza Monti che "e' sbagliata perche' comporta molte tasse e, di conseguenza, impoverimento del sistema produttivo, soprattutto al Nord", Cota ha ribadito la necessita' che sul territorio restino almeno il 75% delle entrate tributarie contro l'attuale 37%. "In questo modo potremo avere risorse a disposizione - ha concluso - per agire sui punti nevralgici, dalla pressione fiscale agli investimenti in infrastrutture, e permettere cosi' al Piemonte di ripartire".




