Catania, 29 dic. - (Adnkronos) - "Ho il dovere di restare alla guida di Catania, non ho bisogno di paracadute a differenza di altri. Oggi la gente vuole sapere se c'e' un sindaco oppure no. Ho riflettuto a lungo, ho parlato con tanti e mi sono confrontato con molti. Il cervello mi parla di Catania, dei risultati raggiunti. Chi parla di default per la citta' non sa di cosa parla. Se non avessimo revisionato la spesa prima che monti ce lo imponesse, abbiamo fatto un lavoro certosino e siamo riusciti a ridurre il debito". Lo ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli che oggi ha sciolto la riserva restando nel capoluogo etneo senza candidarsi alle elezioni politiche. Il primo cittadino di Catania si e" poi soffermato sul suo impegno politico: "Essere protagonista della battaglia politica mi affascina. Il problema delle dimissioni e' sorto perche' sono tra i fondatori di questo partito, di 'Fratelli d'Italia', mi si chiede di essere il portabandiera di questo partito. Da un lato il cuore - ha aggiunto - da un lato il cervello. Il nuovo movimento che e' nato a livello nazionale, e' un punto di riferimento per me importante e credo alla politica come passione. Quest'immagine di partito nuovo - ha concluso - mi ha dato nuovo entusiasmo alla politica. Seguiro' il mandato in sicilia che mi e' stato affidato dal mio amico Ignazio La Russa, ma lo faro' senza lasciare Catania".




