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Forza Italia, Berlusconi e il disgelo con Ncd

Ignazio Stagno
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Silvio Berlusconi prepara i nuovi assetti di Forza Italia. Dopo la nomina del Comitato di Presidenza con 30 membri effettivi più un'altra dozzina di collaboratori, adesso è tempo di preparare le liste per le europee. Su questo punto si accende la battaglia interna al partito e i forzisti della vecchia guardia cercano un posto al sole di Strasburgo per evitare la rottamazione annunciata dal Cav solo qualche giorno fa. Silvio è stato chiaro: "Serve rinnovamento dentro il partito e soprattutto nelle liste per il 25 maggio". Il nodo delle liste - Verdini, come racconta La Stampa, ha strappato un supplemento di riflessione circa la composizione delle liste: non solo volti nuovi ma anche candidati che sappiano rastrellare voti. Come ad esempio Raffaele Fitto che sarebbe pronto a dimettersi da parlamentare pur di correre alle europee. Ma in questo fiume di trattative per le candidature si apre un varco verso il centrodestra e soprattutto verso gli alfaniani. Falchi in allarme - Negli ultimi tempi, secondo alcune indiscrezioni raccontate da La Stampa, il Cav ha alzato il telefono per chiamare almeno 4 diversi esponenti di Ncd pregandoli di "trasmettere a tutti gli amici i miei saluti affettuosi". Un'apertura quella del Cav che ha messo in allarme i falchi che vedono dietro la rottamazione una mossa di Silvio per far tornare a "casa" Angelino. Toti e Alfano - Infatti l'uomo più vicino a Silvio e in corsa per il posto da capolista alle europee è Giovanni Toti. E' lui il ponte che unisce Forza Italia e Ncd. Già ieri Forza Italia ed Ncd hanno trovato un'intesa sul voto per il ddl sul voto di scambio alla Camera minacciando battaglia in Aula se non fosse stato cambiato il testo. Prove tecniche dunque di riavvicinamento. Un segnale chiaro quello di Silvio e di Angelino che fa tremare Renzi e i falchi di Forza Italia. 

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