Napoli, 6 mag. - (Adnkronos) - Una "provocazione" la presenza del segretario della Lega Nord Matteo Salvini a Napoli, che "ha fatto la sua fortuna sull'antimeridionalismo". Questo il pensiero di chi stamattina in Piazza Carlo III ha contestato il leader del Carroccio, capolista anche nella circoscrizione Italia Meridionale, giunto nel capoluogo partenopeo per partecipare a un incontro con la cittadinanza. L'incontro non c'è stato, perché al suo arrivo e dopo un breve stop con i cronisti presenti, Salvini è stato costretto a risalire in macchina e a lasciare la piazza. Circa una cinquantina i manifestanti, attivisti di svariate sigle: da Insorgenza Civile all'Unione Mediterranea, da Fiume in Piena a Pompeimia. Qualcuno sventolava bandiere con lo stemma borbonico ma, sottolineano i manifestanti, "con l'intento di ribadire un'identità territoriale e non rivendicazioni monarchiche". "Per noi Salvini rappresenta il simbolo degli attacchi contro il Sud", spiega all'Adnkronos Lucilla Parlato del movimento Insorgenza Civile. Salvini, che in un post su facebook ha parlato di "venti ultrà che inneggiano a Genny la carogna" e che "non rappresentano una città", è "lo stesso che faceva i cori contro Napoli - aggiunge Parlato - mettendosi così ai livelli della più becera tifoseria". La contestazione, sottolinea, "non è stata violenta e se Salvini dice il contrario evidentemente non sa di cosa parla". "Non ha mai fatto nulla per il Sud e ha fatto la sua fortuna sull'antimeridionalismo - conclude - per questo riteniamo il suo 'tour' al Sud una provocazione".




