(Adnkronos) - Ma il calcolo dell'esborso non si ferma qui. « Anzitutto, finiamola con il chiamarli 'tagli'. Così sarebbe se si parlasse di riduzioni sui trasferimenti - spiega Pieroni - ma questi già da due anni non esistono più, in virtù delle recenti Finanziarie. No, qui la direzione è inversa: si tratta di versamenti, all'erario centrale, di tributi provinciali. Per dirla chiaramente, le Province, traendole dai propri bilanci, pagano al Ministero dell'Economia 274 milioni: che sommati ai 440 annunciati per quest'anno daranno un totale di 634 milioni. Ecco, questo macigno renderà impossibile non solo centrare gli obiettivi del Patto di Stabilità (stabiliti oltre 2 anni fa e mai modificati, nonostante il tracollo nelle entrate); ma anche adempiere le funzioni (i doveri verso le comunità amministrate) riguardanti gli ambiti già ricordati: strade, sedi degli istituti superiori, sicurezza del territorio ». « La scelta - conclude il presidente dell'Upi Toscana - sul fronte della messa in sicurezza degli edifici scolastici, di consentire solo ai Comuni la possibilità di derogare al Patto di Stabilità interno: come se una parte della popolazione scolastica (quella delle superiori, i cui fabbricati sono sotto la responsabilità delle Province) fosse meno degna di attenzione rispetto alle altre ».




