(Adnkronos) - "Bruti Liberati, però è anche colui che, all'epoca procuratore aggiunto, venne investito della prima denuncia depositata, a 24 ore dal deposito delle firme, da Cappato e Lipparini e relativa, appunto, alle firme del Listino di Formigoni -continua Pannella-. L'aggiunto Bruti Liberati richiese l'archiviazione di quella denuncia a circa 24 ore dalla sua ricezione e senza svolgere alcun tipo di indagine". "Solo la testardaggine dei Radicali fece si che il caso fosse riaperto, con il deposito di una ulteriore denuncia corredata da una inequivocabile perizia -dice ancora il leader dei Radicali-. Questa denuncia fini' a Robledo, essendo Bruti Liberati nel frattempo divenuto procuratore capo col voto unanime - centrosinistra e centrodestra uniti - del Csm. e la sorte fu diversa dall'archiviazione, anche per Podestà, nonostante le pressioni di Bruti Liberati denunciate da Robledo al CSM". "La lettura congiunta di questi due fatti mi impone il dovere di devolvere alla magistratura di Brescia l'approfondimento e la valutazione delle condotte dell'attuale procuratore capo di Milano. Cosa che farò nelle prossime ore, insieme a Marco Cappato, avendo incaricato l'avv. Giuseppe Rossodivita di predisporre l'atto", conclude Pannella.




