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Lo dicono anche i numeri: Bersani è stato il più fedele alleato di Monti

Lo rivela il report Camere aperte 2013: tra i primi 22 deputati ad aver sostenuto maggiormente il governo dei tecnici nei 99 voti finali alla Camera, 21 sono del Pd

Sebastiano Solano
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  Al netto della presenza di Nichi Vendola nella coalizione, le affinità tra Mario Monti e Pierluigi Bersani sono evidenti. E dimostrabili. Con dati, numeri e grafici. Lo evidenzia il rapporto Camere aperte 2013, dell'associazione Openpolis, ripreso anche dal quotidiano ligure Il Secolo XIX. Addirittura, stando ai dati, il sostegno che il Pd ha dato al governo Monti è stato maggiore di quello dato da Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, che sin dall'inizio si sono professati come i più convinti sostenitori del programma lacrime e sangue dei tecnici. I dati - Tre dati rendono bene l'idea. Secondo l'associazione, tra i primi 22 deputati ad aver sostenuto maggiormente il governo dei tecnici nei 99 voti finali alla Camera, 21 sono del Pd. Allo stesso modo, tra i primi 22 senatori, 20 sono provengono dal partito di Bersani. Di più. I gruppi parlamentari di Camera e Senato del Pd sono quelli che, nel loro insieme, più hanno sostenuto i provvedimenti varati dal governo Monti, più degli attuali alleati, Casini e Fini. Lo studio evidenzia, dati alla mano, ciò che è sotto gli occhi di tutti, ossia che il Professore è riuscito a portare sul lastrico gli italiani grazie soprattutto al contributo determinante di Bersani. Ora, i due, si apprestano a proseguire la loro opera. Con buona pace di Vendola.  

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