Roma, 9 apr. (Adnkronos) - La comunita' rom di via Candoni si ribella alle dichiarazioni infamanti a mezzo stampa sulla compravendita di voti e ha deciso di denunciare alla Procura della Repubblica per diffamazione e istigazione all'odio razziale Cristiana Alicata, dirigente del Pd, e Marcello De Vito, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che avevano lanciato accuse su una compravendita di voti, alle primarie capitoline del Pd, in cui erano coinvolti i Rom. Non solo. La comunita' inviera' "una lettera firmata da tutti coloro che domenica si sono recati regolarmente ai gazebi elettorali (pagando di tasca propria 2 euro per esprimere la loro preferenza) alla Commissione Europea per i Diritti Umani affinche' cio' serva da monito e da deterrente per scoraggiare qualsiasi futura campagna di stigmatizzazione e diffamazione delle comunita' rom". "Come comunita' rom - si legge in una nota - presente da 13 anni nel XV Municipio, abbiamo sempre preso parte attivamente alla politica del territorio, come tutti i rappresentanti delle forze politiche, dell'associazionismo e dei movimenti locali possono testimoniare, cosa dimostrata anche dal fatto che in ogni tornata elettorale i futuri candidati hanno organizzato iniziative politiche ed elettorali in questo campo sui temi dell'immigrazione e dell'inclusione sociale. L'ultima visita - riferiscono i rappresentanti della comunita' - l'abbiamo ricevuta solo 10 giorni fa dal candidato sindaco alle primarie David Sassoli, che ha mostrato interesse e sensibilita' alle problematiche del campo. Questo interesse e' sempre stato visto dalla nostra comunita' come un segnale positivo per uscire dall'invisibilita' e dalla marginalita' in cui siamo relegati spesso e nostro malgrado e come stimolo ad essere parte attiva e propositiva dell'elettorato e non solo e sempre un problema di emergenza sociale". "Non e' la prima volta che come comunita' ci esprimiamo partecipando al voto", assicurano. "Nel 2003 - ricordano - il nostro rappresentante Ion Bambalau ha partecipato alle elezioni come candidato per il consigliere aggiunto. Con l'ingresso della Romania nell'Ue abbiamo ottenuto il diritto di partecipare alle elezioni amministrative. Alle scorse primarie abbiamo partecipato numerosi e cio' non fu allora motivo di scandalo, altrettanto numerosi abbiamo partecipato alle elezioni per il Parlamento Europeo e alle scorse elezioni comunali, considerando questa partecipazione un motivo di orgoglio". (segue)




