Roma, 9 apr. - (Adnkronos) - "Mi dimetto da ogni carica che ricopro nel Pd (e la mia tessera e' a disposizione del segretario Bersani). L'accusa di razzismo e di istigazione all'odio razziale e' infamante e mi difendero' con serenita' nelle sedi opportune anche querelando singolarmente alcune persone". Lo scrive sul suo blog Cristiana Alicata, la dirigente del Pd Lazio, dopo le accuse da lei lanciat su una presunta compravendita di voti alle primarie del Partito Democratico per il sindaco di Roma. "Il risultato delle primarie di Roma e' stato probabilmente 'salvato' dal fatto che in molti hanno denunciato non 'stranieri che votavano' ma 'numeri anomali' che riguardavano stranieri come altre categorie - prosegue - Cosi' come molti per giorni denunciavano lo sperpero di denaro in manifesti abusivi, spesso attaccati da migranti, probabilmente in nero. Chi vuole vedere razzismo nella statistica preferisce colpire le cose che non si vogliono sentire piuttosto che domandarsi cosa accade spesso durante le primarie o durante le elezioni. Anche questo verra' circonstanziato nelle sedi opportune". "Quando Veltroni parlo' di cinesi al voto a Napoli nessuno gli diede del razzista. Domandatevi perche' la parola Rom vi fa cosi' male. A me non lo fa, per questo la uso. E' una parola bella, che racchiude la liberta' di un popolo a cui dovremmo dedicare tempo e dedizione e non ipocrisia pelosa e interesse fittizio. Mi permetto di aggiungere che il tempo e la dedizione vanno messi nel costruire per la comunita' Rom una vera integrazione e non 'condizioni migliori' nei campi. La comunita' che la politica ha il compito di costruire in questo Paese non si deve fondare sulla separazione dei corpi dagli occhi. Riflettiamoci. Tutti. Spero il linciaggio abbia lavato qualche coscienza. La mia e' pulita. Auguro ad Ignazio Marino di vincere queste elezioni - aggiunge - Roma non si merita questo degrado culturale e mi auguro che Ignazio sappia costruire una citta' dove trovino cittadinanza tutti: una citta' dove la capacita' di scegliere sia sempre piu' consapevole. Ne ha bisogno Roma, ne ha bisogno l'Italia. Mri famiglia ma dicheri rado".




