Roma, 12 apr. - (Adnkronos) - "Il finanziamento pubblico delle attivita' politiche, in forma adeguata e con verificabilita' delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l'attivita' politica". Lo scrive la commissione dei saggi, nella relazione consegnata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Nel finanziamento pubblico -aggiungono- va distinto il finanziamento dei partiti dal rimborso delle spese elettorali che deve essere giustificato e documentato all'interno di rigorosi tetti di spesa. Per il finanziamento dei partiti, occorre distinguere una parte fissa, proporzionata al numero di voti del singolo partito e una parte commisurata ai contributi privati,che devono avere un tetto massimo; assicurare significativi sgravi fiscali per i contributi dei privati entro un determinato tetto massimo; assicurare (modello inglese) l'accesso gratuito, anche fuori della campagna elettorale agli spazi televisivi; consentire a partiti e movimenti politici di usufruire gratuitamente di locali e di spazi pubblici per riunioni e per lo svolgimento dell'attivita' politica; agevolare i partiti che si impegnano nella formazione politica delle generazioni piu' giovani; confermare la linea per la quale il finanziamento per i gruppi parlamentari non deve diventare una forma di finanziamento dei partiti". Nella relazione il tema si lega anche a quello del "potenziamento dei diritti dei cittadini e della partecipazione democratica". Un capitolo nel quale si affronta la questione dello statuto dei partiti politici, che "per rispondere ai requisiti di democraticita' richiesti dalla Costituzione" deve prevedere, tra l'altro, "organi dirigenti elettivi; procedure deliberative che prevedano adeguata interazione tra iscritti e dirigenti nella formazione degli indirizzi politici".




