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Piemonte: inchiesta Regione, Pedrale (Pdl) no dimissioni

domenica 28 aprile 2013
Piemonte: inchiesta Regione, Pedrale (Pdl) no dimissioni

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Torino, 23 apr. (Adnkronos) - "Non dobbiamo dimetterci. Il problema dei rimborsi e' una cosa che riguarda tutto il Consiglio regionale, ma anche tutte le Regioni". A parlare e' Luca Pedrale, capogruppo del Pdl, dopo la raffica di avvisi di garanzia che ha colpito quasi tutti i consiglieri regionali piemontesi nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi. Nella prima seduta del consiglio regionale dopo gli avvisi di garanzia in aula si respira un clima surreale: nessun accenno alla vicenda, la seduta inizia solo alla terza chiamata dopo che per due volte era mancato il numero legale. Poi poco dopo le 12 la seduta viene sospesa per la riunione dei capigruppo. Si riprendera' nel pomeriggio. "C'e' il segreto istruttorio" risponde Pedrale ai cronisti che gli chiedono conto delle voci di spesa contesta al Pdl "fino a maggio 2012 - aggiunge Pedrale - il Pdl aveva 22 componenti ed eventuali cifre di rimborso non devono stupire". Comunque "il grosso delle spese - precisa - e' riconducibile all'attivita' politico-istituzionale dei consiglieri sul territorio". E sulle spese ammesse "c'e' una lacuna legislativa. E a fine anno a un certo punto il Pdl ha deciso di darsi un decalogo interno". Sull'altro fronte dello schieramento due degli esponenti del Pd non indagati hanno idee diverse "non si puo' far finta di niente - dice Roberto Placido - bisogna andare a nuove elezioni e voltare finalmente pagina". Per Gianna Pentenero invece "non e' giusto dimettersi perche' i consiglieri devono poter spiegare quanto e' stato fatto con quei soldi".