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Ilva: Bernini (Pdl), chiusura impianti avrebbe conseguenze disastrose

domenica 26 maggio 2013
Ilva: Bernini (Pdl), chiusura impianti avrebbe conseguenze disastrose

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Roma, 26 mag. (Adnkronos) - "Ci sono mille ragioni perche' l'Ilva venga risanata e una sola perche' sia costretta a chiudere. C'e' la necessita' di non gettare sul lastrico 40mila famiglie per la perdita dei posti di lavoro e di non mettere a repentaglio, in un momento di grave crisi, i destini dell'industria meccanica che fa dell'Italia la seconda economia manifatturiera d'Europa". Lo afferma in una nota Anna Maria Bernini, senatrice e portavoce vicario del Pdl. "Bisogna finanziare con la continuita' della produzione il risanamento ambientale dell'impianto - prosegue Bernini - che chiudendo resterebbe una minaccia per la salute e per l'area circostante senza neppure garantire il vantaggio economico della produzione e del lavoro. C'e' una sola ragione per cui l'Ilva alla fine debba cessare l'attivita': le conseguenze delle decisioni di una magistratura a dir poco intransigente, in opposizione ai tentativi di mediazione per trovare soluzioni al dramma di Taranto da parte di governo, imprese, sindacati, autorita' locali". Per l'esponente pidiellina, "le dimissioni del cda dell'Ilva sono l'ultimo, disperato segnale di questo confronto. Tutti i protagonisti devono ascoltare l'appello alla responsabilita' che sale dal Paese. Ai magistrati e' richiesto oggi di non considerarsi avulsi dalla societa', e non ignorare gli effetti disastrosi che potranno avere i loro atti su economia, lavoro, ordine pubblico, ma anche ambiente e salute".