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Grillo: "Napolitano, hai fallito devi dimetterti subito"

Ignazio Stagno
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Beppe Grillo vuole il terremoto. Ormai è chiaro. Il guru tra sondaggi al bar e smentite quotidiane per un'alleanza col Pd sembra avere in testa un quadro nitido: il governo deve cadere e bisogna fare un altro esecutivo con una nuova maggioranza. Ma oggi Beppe fa un passo in più e bussa alle porte del Quirinale chiedendo le immediate dimissioni di Giorgio Napolitano.  Hai sbagliato tutto - Per Beppe il colpevole dello stallo istituzionale è Re Giorgio. Con un post di fuoco Grillo attacca il Colle e mette Napolitano davanti alle sue responsabilità: "Napolitano ci ha provato. Lui voleva, vuole, lo status quo, la stabilità politica. Ha creduto che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese. Invece ha ottenuto l'effetto contrario. E' stato un doppio azzardo voler rimanere per un altro settennato e accettare un governo condizionato da Berlusconi imputato in più processi che, fosse solo per la statistica, poteva diventare un pregiudicato in breve tempo. Napolitano deve prendere atto che in entrambi i casi queste sue decisioni si sono rivelate un rischio maldestramente calcolato. Non voglio, né mi interessa, mettere in discussione la buona fede del presidente della Repubblica, ma le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità per mesi mentre l'economia franava".  Re Giorgio è la casta - Poi Beppe si accanisce sulla permanenza in Parlamento di Re Giorgio. Secondo il leader del M5s, Napolitano da troppo tempo sta in politica e quindi è giunto il momento dell'addio: "Napolitano è un signore che fa politica dal dopoguerra, in Parlamento dal 1953, conosce deputati, senatori, ministri come un anziano maestro di scuola conoscerebbe ad uno ad uno i suoi ex allievi. E' l'ultimo dei politici della Prima Repubblica ancora sulla scena, dopo la scomparsa di Andreotti, Cossiga e di tanti altri. E', che lo voglia o meno, il vero punto di riferimento di un Governo di nani. Un'alternanza al Quirinale avrebbe prodotto un cambiamento, un'uscita da una situazione cristallizzata, così non è stato. Ma nessuno, e Napolitano lo sa meglio di altri, è insostituibile. Lui è oggi, che lo voglia o meno, il garante di una situazione politica destinata al fallimento che ha consentito e avallato".  Dimettiti subito - Infine arriva la richiesta esplicita: "Gli chiedo un passo indietro, il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile come Napolitano stesso probabilmente ammetterebbe in privato. Ci sono sempre alternative, signor Presidente, e oggi è necessario voltare pagina". Dunque Grillo vuole far fuori dai giochi Napolitano. Il leader vuole via libera per un nuovo governo. E se Napolitano non è d'accordo ecco che Beppe lo tira per la giacca. Il Colle seguirà il consiglio di Beppe? (I.S.)

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