Roma, 28 set. (Adnkronos) - "Il 6 dicembre 2012 il governo adotto' il Decreto Legislativo sull'incandidabilita' e decadenza (nell'ambito della Legge cosiddetta Severino). Il giorno seguente, alla Camera, il Pdl ritiro' la fiducia al governo. Allora, come oggi, il retroterra era costituito da problemi sulla giustizia, ma le motivazioni addotte riguardavano il tema delle tasse, di sicuro richiamo propagandistico. In piu', questa volta, l'appoggio al governo viene tolto al di fuori del parlamento e con l'"ordine" di dimettersi a membri dell'esecutivo nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio". Lo sottolinea il Presidente di Scelta Civica Mario Monti. "Tutto cio' -rileva- prendendo a pretesto un aumento dell'Iva che si sarebbe potuto scongiurare, pur nel rispetto dei vincoli di bilancio, se il Pdl non avesse insistito e il governo non avesse accettato, l'estensione a tutti, compresi i piu' ricchi, dell'abolizione dell'Imu prima casa. Diminuire le tasse, che e' anche il nostro obiettivo, diventa possibile solo passando dalla propaganda alla riduzione della spesa pubblica e alle riforme. Aspetteremo ora con rispetto le decisioni del Primo Ministro Enrico Letta e poi del Capo dello Stato Giorgio Napolitano". Scelta Civica "non manchera' di dare il proprio contributo a soluzioni di governo credibili, proiettate sull'intera legislatura e caratterizzate da impegni precisi nei contenuti e nel calendario di attuazione. Nell'interesse di un Paese -conclude- che merita piu' responsabilita' e lungimiranza di quella dimostrata da alcuni in questi giorni".




