(Adnkronos) - Secondo il presidente dell'Anm "sono progetti che hanno l'obiettivo e produrrebbero l'effetto non di regolare l'azione del pubblico ministero ma di deprimerlo, di condizionare la funzione giudiziaria, di limitarne l'imparzialita', in breve di alterare la giurisdizione. L'argomento meriterebbe un'analisi piu' complessa ma in questa sede devo impormi la sintesi. Non esistono tabu' ma reagire di fronte a simili progetti non e' manifestazione di chiusura corporativa ma dovere imposto dalla difesa dei principi che magistratura e avvocatura condividono, perche' la nostra autonomia e indipendenza sono essenziali alla giurisdizione, come lo sono, del resto, l'indipendenza e la liberta' degli avvocati". "Sul tema delle riforme e dell'autoriforma - ha ricordato Sabelli - l'Associazione Nazionale Magistrati ha elaborato proposte concrete e ha da tempo avviato un'ampia riflessione: sul ruolo della magistratura sospesa fra consenso e fiducia, sull'imparzialita' e sul corretto funzionamento degli organi di autogoverno, sulla qualita' della giustizia disciplinare, sui rapporti fra magistrati e politica e fra magistrati e mondo dell'informazione, per limitarmi a qualche esempio. Sono temi che richiamano in parte anche la responsabilita' dell'avvocatura: penso alla giustizia disciplinare o all'esercizio contemporaneo tra attivita' forense".




