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Casaleggio minaccia i dissidenti"Mollo tutto e me ne vado"

Il guru furioso coi senatori grillini che hanno presentato il disegno di legge sull'abolizione del reato di clandestinità: "Modo di ragionare folle"

Matteo Legnani
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Tradimento. Al guru grillino Gianroberto Casaleggio, l'uomo che tiene i fili del Movimento 5 Stelle, deve essere venuto uno stranguglione ieri mattina, quando un gruppetto di 'suoi' senatori ha autonomamente presentato all'aula di Palazzo Madama un disegno di legge per l'abolizione del reato di clandestinità. Non solo: i "ribelli" tenevano pure duro. Perchè al richiamo del leader Beppe rispondevano picche. E che loro avrebbero tenuto il punto. Orrore: perchè lo scenario peggiore che Grillo e Casaleggio possono immaginare è che nel corso della legislatura i loro 'burattini' in Parlamento possano animarsi, prendere vita propria e non solo contestarli come è successo con i ribelli fin qui più o meno regolarmente espulsi. Ma addirittura mettersi a fare di testa propria, presentando leggi senza l'autorizzazione dei capi o che non siano espressamente previste nel programma quinquennale del Movimento. Cosa anche peggiore, l'abolizione del reato di clandestinità è provvedimento che avvicina pericolosamente i grillini alla sinistra. Il che, per calcolo elettorale più che per convinzione politica o personale, Grillo e Casaleggio non possono accettare. Per questo, il guru 5 Stelle è arrivato addirittura a minacciare di andarsene: "Se passa questo modo di ragionare, mollo tutto e me ne vado" ha sparato, irritato dalla fuga in avanti dei senatori sul reato di clandestinità. Per ora l'allarme è rientrato, dopo che i parlamentari grillini nella riunione di ieri sera hanno deciso un incontro con Grillo. Ma chissà che quello della 'autonoma iniziativa legislativa' non possa diventare lo strumento per mettere in un angolo o addirittura spingere alle dimissioni l'ingombrante guru.

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