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Sergio Mattarella: "Sbagliato dire che il fascismo ebbe alcuni meriti"

di Eliana Giustodomenica 28 gennaio 2018
1' di lettura

"Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere determinazione". Sergio Mattarella, in occasione della Giornata della memoria, ha condannato con forza chi in qualche modo ha salvato le cose giuste che ha fatto Benito Mussolini. "Razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza", ha sottolineato Mattarella.  Leggi anche: Meloni denunciata dall'Anpi per apologia di fascismo: "Sapete come rispondo ai partigiani?". Umiliazione estrema Il presidente insomma ha attaccato il centrodestra. Silvio Berlusconi, a novembre, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta aveva detto, citando il Duce che il suo motto era: "Credere, obbedire, combattere". E aveva aggiunto: "Da ogni male bisogna saper trarre un bene, oppure, come diceva mio padre, devi sempre portare il sole in tasca per offrirlo a tutte le persone che incontri". Poi, qualche settimana dopo, aveva confermato: "Mussolini proprio un dittatore non era...".