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Forza Italia, fuga verso la Lega: chi sono i "traditori" di Silvio Berlusconi

Cristina Agostini
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La fuga da Forza Italia verso la Lega si allarga. Dopo la rottura nel centrodestra sulla nomina di Marcello Foa in Rai, dicono fonti del Carroccio al Corriere della Sera "è la volta buona". Fino a poco tempo fa Matteo Salvini aveva ordinato: "Possono essere accettate soltanto le richieste da parte di amministratori giovani e con percorsi civici". Ergo, sarebbero state rigettate tutte le richieste di iscrizione provenienti dal partito di Silvio Berlusconi. Ma adesso è cambiato tutto. Leggi anche: Il pericolosissimo capriccio di Berlusconi. La soffiata di Senaldi La regione più colpita dal fuggi fuggi è la Campania: qui sono pronti ad entrare nella Lega Giampiero Zinzi (oltre 20 mila voti ottenuti alle regionali del 2015); Franco Cardiello, il gruppo azzurro che risponde all'ex parlamentare Nunzia De Girolamo e Francesco Pinto. Del resto, spiega Andrea Caroppo, segretario regionale della Lega-Salvini premier in Puglia, "il nostro partito solletica". E Giacomo Diego Gatta, vicepresidente azzurro del consiglio regionale vorrebbe fare il salto.  Sempre in Puglia hanno già lasciato Forza Italia per il Carroccio il sindaco di Apricena Antonio Potenza e il consigliere di Foggia Paolo La Torre, ex berlusconiano. In Lombardia la consigliera regionale Silvia Sardone sarebbe molto tentata dall'addio mentre in Abruzzo stanno lasciando sindaci e consiglieri comunali. In Sicilia, si mormora di quattro deputati regionali: Tommaso Calderone, Riccardo Gallo Afflitto, Marianna Caronia e Rosanna Cannata. Nel Lazio, è pronto a salire sul carro padano il consigliere regionale azzurro Antonio Aurigemma è in corsa per salire sul carro leghista.  

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