Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Diciotti, Matteo Salvini brutale: "Gli ostaggi sono gli italiani, di migranti ed Europa"

Giulio Bucchi
  • a
  • a
  • a

"Gli ostaggi sono stati gli italiani. Lo sono degli immigrati e dell'Europa". Da Pinzolo il ministro degli Interni Matteo Salvini torna sul caso Diciotti, con 150 migranti ancora bloccati sulla nave della Guardia Costiera al porto di Catania, e suona la carica: "È finita un'epoca", quella cioè della testa abbassata di fronte a Bruxelles. Innanzitutto, risolvere l'emergenza Diciotti è semplice: basta, spiega il leader della Lega, "un bell'aereo che arriva da una delle capitali europee all'aeroporto di Catania. Gli europei dimostreranno il loro cuore grande caricando tutti gli aspiranti profughi. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta con i giovani". Leggi anche: Diciotti, il retroscena su Mattarella. "Pronto a ordinare lo sbarco" Poi c'è da affrontare il tema generale, sbarchi e redistribuzione di profughi e richiedenti asilo: "L'Europa deve sapere che il governo italiano è irritato. Basta con parole tante e risultati pochi. L'Ue si era impegnata a prendere 35mila immigrati: si sono fermati a 12mila. Se la serietà è questa, non ci si può stupire che noi abbiamo deciso un punto fermo. Con le Ong ci siamo riusciti, ora dobbiamo costringere l'Ue a farsi carico di ciò che le spetta". Anche a costo, come preannunciato da Luigi Di Maio, di non versare i fondi a Bruxelles: "L'Italia è contribuente dell'Europa per circa 6 miliardi l' anno. Ne abbiamo in cambio problemi su pesca, agricoltura, turismo, commercio, banche. Stiamo entrando nella discussione sul bilancio, in cui le decisioni richiedono unanimità. Per noi, l'unanimità Bruxelles non la vedrà neanche col binocolo".

Dai blog