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Trattativa sulla manovra

Giuseppe Conte, il retroscena: si è stufato delle sparate di Luigi Di Maio

25 Settembre 2018

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Giuseppe Conte, il retroscena: si è stufato delle sparate di Luigi Di Maio

Mentre è in pieno svolgimento il braccio di ferro sul livello del deficit da inserire nella nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza, l' agenzia Bloomberg rilancia con forza l' ipotesi di un complotto destinato a mettere nell' angolo il titolare dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Ieri non è uscito nulla di nuovo dal vertice a Palazzo Chigi a cui hanno preso parte Conte, il ministro dell' Economia, Giovanni Tria, degli Affari europei, Paolo Savona, e dei Rapporti con Parlamento, Riccardo Fraccaro, oltre al sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, e ai sottosegretari all' Economia Massimo Garavaglia (Lega) e Laura Castelli (M5S), in rappresentanza di Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Ma la notizia diffusa da Bloomber apre nuovi scenari. Secondo l' agenzia di stampa internazionale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «è al lavoro attraverso canali non ufficiali dell' apparato statale per bloccare l' amministrazione che ha insediato meno di quattro mesi fa», scrive John Follain. Di più: l' inquilino del Quirinale «ha stretto una silenziosa alleanza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e con il ministro delle Finanze Giovanni Tria». L' articolo cita «alti funzionari» anonimi, secondo cui l' obiettivo del Colle è di «temperare gli impulsi più estremi» dei partiti attualmente al governo del paese. Il primo obiettivo è di varare una Legge di bilancio che riduca il debito pubblico e plachi il rischio di una crisi finanziaria: un obiettivo che mal si adatta agli impegni elettorali dei partiti che sostengono l' esecutivo, in particolare agli impegni del M5S che punta ed ampliare il sostegno al reddito.

Secondo le fonti citate dall' articolo, il ministro Tria è «il volto pubblico» del fronte che si sta adoperando per il rigore nei conti, ma «Mattarella sta coordinando» l' iniziativa addirittura «assieme a Conte». Mattarella e Conte, secondo la ricostruzione «si parlano frequentemente e discutono tutti gli aspetti delle sfide politiche affrontate dal Paese, avvicinati dalla comune adesione all' Ue e alle sue norme in materia di bilancio». Anche secondo Giovanni Orsina, docente presso l' università Luiss di Roma, «Mattarella sta agendo dietro le quinte come un freno a Salvini e Di Maio». Secondo l' articolo, «in tempi ordinari, il capo dello Stato non prenderebbe posizioni politiche ma la responsabilità di approvare alcune decisioni del Parlamento significa che in momenti di crisi si possa scendere nell' agone politico». Il Quirinale più che esercitare il ruolo di controllore supremo gioca punta ad incidere sull' azione di governo. E quindi non sarebbero i tecnici del dicastero a inceppare i meccanismi per individuare le coperture per finanziare il reddito di cittadinanza, ma direttamente Tria. Per di più con la copertura di Palazzo Chigi. Fantapolitica? Chissà.

Nel frattempo lo scontro sui decimali del deficit non si placa. Mentre Tria vorrebbe indicare nell' aggiornamento al Def l' 1,6% gli alleati di governo insistono per avvicinarsi alla soglia psicologica del 2%. Se non addirittura sfondarla. Il compromesso potrebbe essere intorno all' 1,8/1,9%.

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