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Carlo Buttaroni, istituto Tecnè: "Prima flessione di Lega e Movimento 5 stelle"

Cristina Agostini
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Non possono continuare ad aumentare il consenso. E infatti, ecco la prima flessione per Lega e Movimento 5 stelle. Il presidente dell'Istituto Tecnè, Carlo Buttaroni svela che perdono insieme il 2,5 per cento, passando dal 62,5 per cento al 60. "Innanzitutto chi raggiunge percentuali così alte come Lega e M5S non può crescere all'infinito", dice in una intervista a ItaliaOggi. E poi c'è la manovra economica, "inevitabile che qualcuno sia rimasto scontento rispetto alle sue aspettative". "Analizzando i vari provvedimenti, tenendo conto che siamo ancora lontani dal testo definitivo, quello che emerge dai primi paletti rispetto alle linee di principio che erano state accolte da consensi molto alti, è la delusione di alcuni". Leggi anche: Pensioni, mazzata di Porro: "Il problema di quota 100". Come ci fregano Quello che non convince gli elettori è "il reddito di cittadinanza. Era fisiologico che in una fase in cui non erano ancora stati stabiliti i perimetri dei beneficiari ciascuno avesse le proprie aspettative. Nel momento in cui vengono stabiliti i perimetri si è discusso sul merito del provvedimento".  Un altro capitolo riguarda le pensioni e la quota 100 con 38 anni di contributi e 62 di età "delude tutti quelli che, e in Italia sono molti, avevano maturato quota 100 pur non essendo a quota 62, ma più giovani". Quindi ecco la prima "piccola inversione di tendenza": la Lega che perde l'1,1% e il M5s lo 0,7. Crescono le "opposizioni. Al momento non sappiamo se sia l'inizio di un cambio del vento. Il vero giro di boa sarà da qui a dicembre perché si gioca la partita delle politiche economiche per il prossimo anno, dipende da quali aspettative la maggioranza riuscirà a dare". 

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