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Diciotti, Matteo Salvini: "Anche Giuseppe Conte e Luigi Di Maio si facciano processare dal Parlamento"

Cristina Agostini
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"Non sono più solo, e in verità non lo sono mai stato perché tutti noi abbiamo agito insieme, sul caso Diciotti. E come ho fatto io, chiedano anche Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, a loro volta inseriti nel registro degli indagati, il giudizio parlamentare". Matteo Salvini, secondo quanto riporta il Messaggero, sostiene che la decisione sulla Diciotti su cui oggi i pentastellati sono chiamati a votare per l'autorizzazione a procedere è stata collegiale. Una decisione dell'intero governo. E come tale per una questione logica se va a processo lui devono farsi processare tutti. Leggi anche: Di Maio, un disastro in diretta: Il voto su Salvini si trasforma in figuraccia epocale Aggiunge il vicepremier leghista in un colloquio con La Repubblica, che "sarebbe assurdo se ci fossero due trattamenti distinti per il ministro dell'Interno, da una parte, e per il premier e l'altro vicepremier, dall'altra". Certo, "se aprono inchieste per accuse così", continua Salvini, "si vede che le procure ne hanno di tempo a disposizione". In ogni caso, assicura, "il governo non rischia, a prescindere da come vada".   Da subito, conclude il ministro dell'Interno "Luigi mi ha detto: Matteo stai tranquillo, il governo siamo tutti noi, abbiamo agito insieme, in maniera limpida e responsabile. Per me conta quello". E non teme la base dei Cinque Stelle: "Io preferisco la giuria popolare, piuttosto che le giurie di qualità che truccano i risultati, come a Sanremo", scherza. "Spero ci sia trasparenza".

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