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Alessandro Di Battista attacca Luigi Di Maio ma finisce sotto accusa. Nel suo libro critiche per fare soldi

Cristina Agostini
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Nel suo libro Alessandro Di Battista tira una bomba su Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ma le critiche al vicepremier grillino hanno scatenato una rivolta interna al Movimento 5 stelle. Dibba infatti parla di "squallidi giochi di potere", dice che "un conto è fare un patto di governo, un altro è essere complici". Esternazioni che, riporta il Corriere della Sera in un retroscena, hanno infiammato le chat dei parlamentari pentastellati. Addirittura si racconta che Di Battista avesse un accordo con Loft, la piattaforma tv del Fatto, per scrivere reportage dall'India: "L' accordo, ci aveva detto lui stesso doveva portargli un compenso di 20-25 mila euro al mese". Poi è saltato tutto, "per questo", dicono, "se ne è uscito con questo libro. Per sfruttare l'immagine del M5s e fare soldi". Leggi anche: Sondaggio Swg per TgLa7, record di Giorgia Meloni: sale al 6,7 per cento, calano Lega e M5s Proprio la storia dei soldi fa infuriare i grillini. Nei messaggi c'è il sospetto che abbia partecipato alle "war room", i gabinetti di guerra di Di Maio, e in un'occasione abbia spiegato di aver bisogno di soldi e di sperare in un ruolo retribuito nel M5s. Solo voci o una verità scomoda? 

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