Roma, 12 nov. (Adnkronos) - Intervento shock del M5S in Aula alla Camera durante la commemorazione dei caduti di Nassiriya a 10 anni dalla strage in cui persero la vita 19 italiani, di cui 17 militari e due civili. Dopo il minuto di silenzio osservato dall'emiciclo, prende la parola per il M5S la deputata Emanuela Corda. Quella che condusse alla strage che costò la vita a 19 italiani "non fu uno scontro tra buoni e cattivi - esordisce la grillina - da una parte e dall'altra c'erano vittime", mentre "i mandanti non sono mai stati puniti". "Tutti noi ricordiamo commossi i 19 italiani deceduti - incalza - e oggi siamo vicini alle loro famiglie, a volte ricordiamo anche i 9 iracheni che persero la vita, ma molto meno. Nessuno però ricorda il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento la strage" e "quando si parla di lui" lo si dipinge "solo come un assassino e non anche come una vittima, perché anche egli fu vittima oltre che carnefice". Il kamikaze marocchino, Abul Qasem Abu al-Leil, che conduceva l'autocisterna esplosa era mosso da "una ideologia criminale che lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico e lo aveva mandato a morire - va avanti Corda - non è escluso che come tanti kamikaze, quel giovane fosse spinto dalla fame, dalla speranza che quel suo sacrificio avrebbe fatto vivere meglio i suoi familiari che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro". (segue)




