Cerca
Logo
Cerca
+

Luca Ricolfi: "Pd e M5s faranno il governo più a sinistra di sempre. E aspettiamoci molte più tasse"

Cristina Agostini
  • a
  • a
  • a

Aspettiamoci "molte più tasse" e il "governo più a sinistra dalla fine della seconda guerra mondiale". Luca Ricolfi prevede una "manovra catastrofica" per il bilancio del Paese se si farà un esecutivo M5s-Pd, una manovra che peserà dai 40 ai 50 miliardi di euro. In una intervista a ItaliaOggi il sociologo, ordinario di Analisi dei dati all'Università di Torino, spiega che "dobbiamo aspettarci una raffica di aumenti di tasse, e probabilmente anche una simpatica patrimoniale fatta «per il bene del paese»". Ricolfi crede non solo che con un governo di questo tipo "scafisti e trafficanti di uomini stanno brindando" perché "l'apertura dei porti non può che incentivare le partenze, con conseguente aumento del fatturato della criminalità (e dei morti in mare)" ma è convinto che ci sarà un "aumento di alcune aliquote Iva, presentato come una semplice rimodulazione, e un aumento selettivo delle tasse, per «far piangere i ricchi»". Leggi anche: "Un Conte bis? Non sono io il problema". Parla il premier, quel messaggio nascosto al Pd Insomma sarà un politica economica "semplicemente catastrofica, ed è paradossale: l'ideologia di questo governo è salvare il Paese, la realtà è che si preparano ad affondarlo". Ricolfi sostiene di aver "fatto i conti. Zingaretti dice che tra spese indifferibili e disinnesco dell'aumento dell'Iva ci vogliono 30 miliardi. Sostanzialmente esatto. E i Cinque Stelle come replicano?Aggiungendo nuove spese: investimenti al Sud, misure a sostegno delle famiglie, della natalità, dei disabili e per l' emergenza abitativa. Se si fa sul serio i 30 miliardi sono già lievitati ad almeno 40. Ci si aspetterebbe, a questo punto, l'indicazione delle coperture". E invece salta fuori questo: "Taglio del cuneo fiscale, abbassamento della tasse alle imprese che assumono. Due misure sacrosante, ma che costano. Alla fine le coperture richieste potrebbero ammontare non a 30 ma a 50 miliardi di euro, se non di più". 

Dai blog