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Governo Pd-M5s, da Peppe Provenzano a Nunzia Catalfo: i ministri illustri sconosciuti che vengono dal Sud

Caterina Spinelli
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Al sentir pronunciare il nome di Peppe Provenzano, Nunzia Catalfo, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti da Giuseppe Conte - impegnato a sfoggiare la lunga lista di ministri del suo bis - in molti si sono chiesti chi fossero. Provenzano, ora al ministero del Mezzogiorno (come dargli torto dato che è originario di Milena nel Nisseno), è stato il vicedirettore della Svimez, associazione privata senza fini di lucro che include nel suo statuto lo scopo di promuovere lo studio delle condizioni economiche del Mezzogiorno d'Italia. Graduato alla Scuola Sant'Anna di Pisa, Provenzano era già da giorni in corsa per un posto di prestigio, ma - dopo il passo indietro di Andrea Orlando, l'ex ministro a cui lo stesso Provenzano (suo consulente in Via Arenula), è molto vicino - la strada per l'ingresso nel governo Conte s'è spianata. Leggi anche: Fraccaro sottosegretario di Conte: nasce governo ultra grillino Poi è il turno di Nunzia Catalfo, da oggi in poi al ministero del Lavoro. Siciliana doc e in Parlamento dal 2013, nonché presidente della Commissione lavoro del Senato, la grillina è anche la vestale del reddito di cittadinanza. A lei, dunque, si deve il provvedimento. Non dimentichiamoci però di un'altra rappresentante del Sud: si tratta di Teresa Bellanova, originaria di Bridisi, renziana e con un curriculum da sindacalista nella CGIL. Insomma, di male in peggio. Ma non è finita qui. Ecco che spunta anche un nome mai sentito prima. È Elena Bonetti, anche lei renziana, proveniente però da Mantova e professore associato di matematica presso l'università di Pavia. Il suo nome ora appare al ministero della Famiglia.

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