Bologna, 13 nov. - (Adnkronos) - "Basta alleanze con i partiti centralisti: la nuova Lega sarà la casa dei movimenti indipendentisti". Questa la linea con cui il consigliere regionale della Lega Nord Emilia Romagna, Manes Bernardini, si candidata alla segreteria federale del Carroccio. Il consigliere emiliano ha anche già in mente un nuovo simbolo: l'Alberto da Giussano, con sullo sfondo il territorio del Nord e, in basso, incorniciato da piccoli loghi, il contributo dei movimenti indipendentisti che aderiranno alla proposta politica. Un progetto, spiega Bernardini, "che vuole mettere nel mirino lo Stato centrale, iperburocratizzato e arroccato su se stesso, lontano delle esigenze reali del Paese". "Dobbiamo smantellare questo Stato - prosegue il candidato segretario - che è irriformabile dal di dentro, che potrebbe funzionare anche senza la politica, visto che, oggi, la politica non comanda più l'apparato burocratico-amministrativo ed è delegittimata dalla sua incapacità di riformare il Paese". Secondo l'esponente leghista, che è anche consigliere in Comune a Bologna, "le Europee saranno il banco di prova per mettere a frutto le esperienze autonomiste". Quindi "già alle prossime elezioni misureremo la forza di questo progetto" prosegue, rimarcando che a suo avviso "le alleanze si faranno solo su obiettivi e con chi condivide con noi questo progetto". Parlando di "attacco imminente al sistema statale centrale" e della necessità di "ripartire dal territorio" per una riforma che verrà "dal popolo", Bernardini precisa che la prossima tappa sarà proprio contattare i singoli gruppi indipendentisti territoriali. "Esperienze come quella di Eva Klotz in Sudtirolo devono essere avvicinate, prese ad esempio e messe a frutto" conclude, rilanciando il referendum per l'indipendenza di Veneto e Lombardia, con l'obiettivo di "scatenare un effetto domino anche nelle altre regioni".




