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Francesco Rutelli smonta Matteo Renzi e chi sostiene che Matteo Salvini sia un fascista

Caterina Spinelli
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"Simon Peres anni fa mi disse 'i sondaggi sono come le previsioni del tempo, non conosco nessuno che li collezioni'. Non credo che Matteo Salvini sia fascista e ricordo che molti leghisti nei territori sono stati buoni amministratori. Prima o poi dovrà avere un approccio meno partigiano, se vuole candidarsi a guidare il Paese". Parola di Francesco Rutelli che nella politica ha parecchio militato: prima come ministro poi come sindaco di Roma.  Leggi anche: Salvini, il piano per spingere Pd a rompere con M5s "La mia critica sulle competenze è generale e vale per tante esperienze - prosegue con un chiaro riferimento all'alleanza Pd-M5s -. Di questa nuova maggioranza penso che sia nata ribaltando il motto popolare, il miglior attacco è la difesa". E ancora: "Compito del nuovo governo è tirare fuori il Paese da una fase di polarizzazione e scontro quotidiano. C'è del buono nei nemici di ieri che si alleano, come era accaduto tra Lega e M5S. Si impara a non denigrare l'altro come l'origine di tutti gli orrori e le cospirazioni. Quanto alla durata, il governo è alla prova del governare bene". In fondo, all'interno di questo nuovo esecutivo ci sono anche i suoi uomini: Gentiloni in Europa, Franceschini alla Cultura, Matteo Renzi sponsor della nuova alleanza. Proprio sull'ex premier, anche lui formatosi nella Margherita, si allungano i maggiori dubbi: staccherà o no la spina dell'esecutivo per dar vita a un suo partito? "Renzi ha un grande talento - conclude Rutelli - e lo ha confermato in queste settimane aprendo ai 5 Stelle, anche se ha troppo ego". In questa epoca, infatti, "è difficile che un cammello passi nella cruna dell'ago".

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