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Lega: spunta documento contro regole congresso, elezione segretario nulla?

domenica 17 novembre 2013
Lega: spunta documento contro regole congresso, elezione segretario nulla?

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Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - Solo il congresso è deputato a cambiare regole e Statuto della Lega Nord. Per questo la elezione del segretario federale del Carroccio potrebbe risultare "inefficace e invalida", in altre parole nulla. Lo sostiene un documento, in possesso dell'Adnkronos, che sta girando tra i leghisti chiamati a scegliere il successore di Roberto Maroni il 15 dicembre al Lingotto di Torino. Elaborato da un legale, il testo -cinque pagine e 9 punti di 'contestazione'- smonta il congresso alle porte gettando ombre sulle regole stabilite. "Il Regolamento del Congresso Federale - esordisce il documento - è stato redatto dal Consiglio Federale in data 28 settembre 2013, ma modificato dal Comitato esecutivo il 21 ottobre 2013. Il Comitato esecutivo non ha facoltà di deliberare tale Regolamento né di modificarlo poiché la competenza -ex art. 13, primo comma, lettera e, dello Statuto- è tassativamente ed esclusivamente riconosciuta in capo al solo Consiglio Federale. Pertanto, eventuali modifiche effettuate dal Comitato esecutivo, sono viziate da radicale nullità e/o inesistenza". E le modifiche apportare, a quanto emerge dal documento, sarebbero tante, al punto da mettere a rischio la validità dell'elezione del prossimo segretario federale. Nel testo si contestano vari punti. A partire dei delegati, passando per le candidature e per le primarie in programma il 7 dicembre prossimo. Polemica poi sull'istituzione di una commissione ad hoc per la verifica dei poteri: "ha l'unico compito di verificare l'identità e l'iscrizione al movimento per l'anno 2013 dei membri di diritto e dei delegati al Congresso Federale ma, per farlo, si dota addirittura di un presidente e di un quorum deliberativo (maggioranza semplice), la cui decisione è inappellabile. Su cosa dovrebbe deliberare, la commissione, dato che deve solo verificare l'identità personale dei delegati e dei membri di diritto? È un altro modo per impedire l'accesso a qualcuno e magari consentirlo ad altri privi di requisiti? O veicolare gli accessi a proprio vantaggio? Le modalità (totalitaristiche) di accesso al Lingotto di Torino rivelano già di per sé il basso tenore democratico che avranno le elezioni del 15 dicembre". (segue)