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Cancellieri prepara una lettera: "Non ho mentito, accuse assurde"

Anna Maria Cancellieri

Andrea Tempestini
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Attaccata alla poltrona. Non la vuole mollare. Non ci pensa proprio, e nemmeno le ultime accuse (avrebbe telefonato lei ad Antonino Ligresti, e non viceversa) la convincono a gettare la spugna. Annamaria Cancellieri risponde: "Non ho mentito, sono accuse assurde". Questo, in sintesi, il senso di una lettera che il Guardasigilli si appresta a diffondere dopo aver incassato, secondo quanto si è appreso, una nuova fiducia dal Consiglio dei ministri e dal premier, Enrico Letta, sulla sempre più chiacchierata vicenda dei Ligresti. Il ministro punta a disinnescare le insidie del voto di sfiducia di mercoledì, la mozione presentata dal movimento 5 Stelle. La fronda Pd - Ma alla Camera qualcosa si muove. Il Pd, infatti, è sempre più spaccato sulla fiducia. In molti, alla luce delle ultime rivelazioni, vorrebbero che il ministro facesse un passo indietro. Su Twitter il deputato David Ermini, renziano, ha scritto: "Ci sono dei casi in cui le dimissioni andrebbero date senza che nessuno te le chieda". Quindi il candidato alla segreteria Gianni Cuperlo: "Io penso che, alla luce di quello che sta accadendo, sia utile che il ministro stesso con il presidente del Consiglio verifichi se ci sono ancora le condizioni per andare avanti con serenità nel suo ruolo di Guardasigilli". I gruppi del Pd si riuniranno martedì alla Camera per decidere la posizione che il partito dovrà assumere in vista del voto e alla luce dei nuovi sviluppi. Pur non dal Pd, da sinistra, arriva anche la retromarcia di Gad Lerner: dopo aver inizialmente difeso il ministro, dopo quanto si è scoperto sulla "terza telefonata", anche Gad ha fatto sapere di reputare "opportuno" un passo indietro del Guardasigilli.

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