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Salvini esulta, l'Europarlamento dice no a Ong e porti aperti: "Sconfitto partito delle poltrone Renzi-Macron"

Giulio Bucchi
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Uno schiaffo alla "maggioranza delle Poltrone Macron-Pd-5Stelle-Renzi". Dall'Italia Matteo Salvini esulta per quanto accaduto a Strasburgo, dove l'Europarlamento ha bocciato una risoluzione "per spalancare i porti alle ong". "Vittoria della Lega e dell'Italia", spiega l'ex ministro degli Interni: "Non perdoniamo chi infrange le nostre leggi, vuole riempirci di clandestini e ha messo a rischio la vita dei nostri finanzieri come fatto da Carola Rackete". "Rialziamo la testa - conclude Salvini -, a cominciare da domenica quando gli umbri spazzeranno via l'inciucio Pd-5Stelle nato in Europa e maturato a Roma e Perugia". Leggi anche: "Le ong straniere ordinano, Conte esegue". Salvini annuncia l'invasione di migranti Il deputato leghista Eugenio Zoffili, capogruppo in commissione Esteri e presidente del Comitato bicamerale Schengen, Europol e Immigrazione, festeggia anche un altro successo: "È stato solo grazie all'interrogazione della Lega che sono emersi i legami spregiudicati di Sandro Gozi, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri nei governi Renzi e Gentiloni, oltre che ex presidente del Comitato bicamerale Schengen, capace di cumulare con disinvoltura consulenze tanto per l'Eliseo, quanto per il governo di Malta, in sfregio al più elementare buon senso che suggerirebbe maggior sensibilità istituzionale nelle relazioni con Paesi esteri da parte di chi in Italia ha ricoperto incarichi di tale importanza". "Le sue dimissioni odierne, insieme alla bocciatura in Europa della risoluzione a favore delle Ong - conclude Zoffili -, rappresentano una doppia vittoria per tutti gli italiani che vedono avvicinarsi sempre più il giorno in cui a governare sarà chi le elezioni le vince e non chi le ha sistematicamente perse".

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