Potenza, 17 nov. - (Adnkronos) - Oltre ai temi del lavoro e dello sviluppo, il prossimo governo regionale della Basilicata dovra' affrontare di petto questioni locali fortemente sentite, soprattutto la coabitazione con le attivita' estrattive di petrolio e gas che sono destinate ad aumentare e lo spopolamento demografico che non cessa di fermarsi. I cittadini lucani votano per il nuovo Consiglio e per il nuovo presidente della Regione. E' alle spalle una campagna elettorale 'ruvida', contrassegnata da rimpalli di accuse, dalle ripercussioni delle inchieste giudiziarie sull'uso dei soldi pubblici in Consiglio, dalle varie proposte formulate per dare fiato alle imprese e rilanciare l'occupazione. Chiunque vada al governo o all'opposizione dovra' fare i conti con delle priorita' che nel tempo si sono consolidate e su cui tutti i candidati hanno presentato le proprie ricette. La questione piu' dibattuta e' quella dell'equilibrio con le attivita' estrattive, strategiche per l'Italia che alla Basilicata deve molto in termini di contenimento della bolletta energetica. Si e' stabilita una soglia di sostenibilita' ambientale che non puo' essere oltrepassata ma con tre decisioni della Corte Costituzionale e della giustizia amministrativa sono caduti tutti gli "steccati" che la Regione Basilicata aveva costruito con proprie norme per evitare un assalto delle trivelle petrolifere. (segue)




