Milano, 19 nov. (Adnkronos) - La Festa della Lombardia cadrà il 29 maggio, giorno in cui nel 1176, a Legnano, la Lega dei Comuni lombardi sconfisse l'esercito del Sacro Romano impero germanico. Il via libera definitivo è avvenuto oggi in Consiglio regionale. L'Assemblea regionale, dopo una dibattito che ha visto la partecipazione di tutti i gruppi, ha dato il via libera alla legge con 51 voti favorevoli (PdL, Lega Nord, Lista Maroni, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia e Pensionati, mentre i 17 rappresentanti di Pd e Patto Civico non hanno partecipato al voto. La festa sarà una "solennità civile ma non avrà ricadute di costi per le finanze pubbliche", dunque scuole e uffici resteranno regolarmente aperti. Soddisfatta la relatrice Silvana Santisi (Lega Nord) che ha parlato di "una data importante perché ricorda il valore della libertà. Con la battaglia di Legnano e la sconfitta del Barbarossa si apre il periodo dei Comuni simbolo di libertà e autonomia, quella libertà e autonomia che oggi è sempre più prevaricata da moderni Barbarossa". Pd e Patto Civico con gli interventi del capogruppo Alessandro Alfieri e del consigliere Umberto Ambrosoli hanno bollato la legge come "sbagliata. Si è scelta una data che divide e non unisce. Il 29 maggio è una data autocelebrativa per un partito che ne ha fatto un simbolo e non riguarda tutti i lombardi". Per Ambrosoli una scelta più condivisa sarebbe stata quella del 22 marzo "giorno nel quale con le Cinque Giornate di Milano tutti i lombardi si liberarono degli austriaci". Il capogruppo del Pd Alfieri ha sottolineato invece che le date erano diverse "tra cui quella relativa all'approvazione del primo Statuto di Regione Lombardia. A parte questo, quest'aula forse - ha poi aggiunto Alfieri - si dovrebbe occupare di cose più concrete come la questione dei ticket, dei contratti di solidarietà e della questione del lavoro in generale". Il capogruppo della Lista Maroni Stefano Bruno Galli ha parlato di data significativa: "Il 29 maggio 1176 - ha detto Galli - si concludeva un ciclo convenzionalmente cominciato il 7 aprile di nove anni prima nell'abbazia di Pontida: il federalismo moderno è nato sul prato di Pontida. E i modelli di cultura e di comportamento, la mentalità collettiva e il capitale sociale che contraddistinguono ancora oggi la Lombardia si formarono nel corso dell'età comunale, di cui il 29 maggio rappresenta una data significativa". (segue)




