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Gianluigi Paragone a Tagadà contro Luigi Di Maio: "Vorrebbe darmi ragione ma non può, non sarebbe più capo"

di Gabriele Gallucciodomenica 22 dicembre 2019
Gianluigi Paragone a Tagadà contro Luigi Di Maio: "Vorrebbe darmi ragione ma non può, non sarebbe più capo"

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I probiviri del Movimento 5 Stelle hanno avviato l'istruttoria disciplinare contro il senatore 'ribelle' Gianluigi Paragone, colpevole di non aver votato la fiducia alla manovra. A questo punto il giornalista rischia l'espulsione dal M5s, ma intanto non perde occasione per mettere in imbarazzo Luigi Di Maio. "Vorrebbe darmi ragione ma non può - ha dichiarato ospite a Tagadà - gli hanno messo attorno un team di facilitatori, cosa che a me va benissimo però oggettivamente il suo peso politico è diminuito". Leggi anche: Paragone e il dito medio al M5s Ieri, martedì 17 dicembre, Beppe Grillo nella sua missione romana ha ribadito che Gigino resta il capo del Movimento, ma per Paragone non ha più "valore e significato" perché è circondato "dalle divisioni". "Se ammettesse di essere sulle mie stesse posizioni - ha chiosato il giornalista - non potrebbe più fare il capo. Ma stia tranquillo che non lo cacciamo". Di Maio no, ma Paragone traballa più che mai all'interno dei 5 Stelle.