Torino, 20 nov. - (Adnkronos) - "ll mio giudizio sulla chiusura delle indagini da parte della Procura è semplice quanto sintetico e costruttivo: Cota a casa". Cosi' in una nota il segretario piemontese del Pd, Gianfranco Morgando che aggiunge: "i fatti di oggi confermano un ampio e coinvolgimento della maggioranza leghista e di centrodestra, a cominciare dal presidente Cota. Ora nessuno potrà nascondere la testa sotto la sabbia". "Il rispetto che è dovuto a tutti coloro che sono oggetto di indagine giudiziaria e la convinzione che una persona è colpevole solo alla conclusione dei tre gradi di giudizio - prosegue - non possono impedirci di esigere una chiara e netta assunzione di responsabilità politica e, quindi, quelle dimissioni che il Pd chiede da tempo non solo per le vicende giudiziarie, ma per l'insipienza e l'inadeguatezza di questa Giunta". "Non c'è alcuno 'sciacallaggio' da parte nostra, solo la consapevolezza che senza una rottura, rappresentata dalla chiusura anticipata della legislatura regionale, non sarà possibile ricostruire il rapporto tra la comunità piemontese e l'istituzione regionale così gravemente compromesso dall'incapacità di questa maggioranza", conclude Morgando.




