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M5s, accuse a Vittorio Feltri e Mediaset dopo il tracollo alle urne: "Vergognatevi"

Davide Locano
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Nel giorno del tracollo in Emilia Romagna e Calabria, nel giorno della loro sparizione dai radar della politica, i grillini che fanno? Autocritica? Analisi? Congressi? No, se la prendono con Vittorio Feltri e Mediaset. Già, tutta colpa dei giornalisti. Come sempre. Il ritornello che ripetono da che esistono. Il punto è che gli account ufficiali del M5s, sui social, hanno rilanciato un duro intervento del direttore di Libero a Dritto e Rovescio, il programma di Paolo Del Debbio su Rete 4. Interpellato dal conduttore sul passo indietro di Luigi Di Maio, sul fatto che si sia tolto la cravatta, Feltri spiegava: "Io direi che se si è tolto la cravatta sono affari suoi, mentre il fatto che si sia tolto dai cogl*** sono anche affari nostri e noi godiamo". Leggi anche: Vittorio Feltri affonda Piercamillo Davigo Opinione cruda ma legittima, accolta da uno scroscio di applausi in pubblico e dalle risate di Del Debbio. Ma i grillini, proprio dopo il tracollo elettorale, scelgono di puntare il dito. Rilanciando il video, commentano: "Ormai è abitudine nelle tv, soprattutto nelle reti Mediaset, vedere giornalisti ed opinionisti ricoprire di fango il Movimento 5 Stelle: così, senza una vera e propria motivazione. È questo il vero giornalismo? Ma non si vergognano?". Non è chiaro di cosa ci si debba vergognare. E di fango non ve n'è nemmeno una goccia: si tratta di libertà d'espressione, per quanto cruda. E di motivazioni per "godere" del passo indietro di Di Maio, in verità, ce ne sono parecchie. Pagine e pagine.

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