Padova, 9 dic. (Adnkronos) - "C'è l'Italia dei V day, piena di rancore e di irresponsabilità che definisce tutti morti, c'è quella che attacca ad ogni piè sospinto magistratura e presidente della Repubblica e poi c'è l'Italia delle primarie di ieri. Una Italia che partecipa con orgoglio alla scelta democratica del proprio leader, che non si lacera durante discussioni lunghe e schiette, e che sceglie la prospettiva della serenità e della determinazione". Cosi il vicesindaco reggente di Padova Ivo Rossi commenta la vittoria di Matteo Renzi. "I partiti sono strumenti per costruire insieme il futuro del Paese, uno strumento che ieri a larghissima maggioranza, assieme a tanti italiani - sottolinea - abbiamo consegnato a Matteo Renzi, interprete di una domanda di futuro e di speranza per l'Italia". "Renzi non avrà un compito facile, ma l'esperienza amministrativa di questi anni, di sicuro lo ha forgiato - spiega - Sono certo che in lui c'è un consapevolezza: per portare a buon fine il lavoro enorme che ha di fronte, è necessario fare ricorso a tutte le risorse disponibili all'interno del Pd ed allargare l'area del consenso". "Tutti dobbiamo rimboccarci le maniche - avverte - Il leader del Pd potrà fare bene il proprio lavoro innanzitutto se avrà alle spalle un partito rinnovato e di nuovo unito dopo la competizione interna". "Quello delle primarie nazionali è un messaggio importante anche per Padova: ci dice che occorre saper interpretare la voglia di cambio di passo che viene dal Paese e di cui il Pd si rende interprete - sottolinea - I cittadini si aspettano risposte concrete sui temi del lavoro, del rilancio dell'economia, della vivibilità degli spazi urbani e dell'aumento dell'efficienza della macchina pubblica. La sfida è aperta".




