Cagliari, 14 dic. - (Adnkronos) - Doddore Meloni, presidente della Repubrica de Malu Enti e del Movimento politico indipendentista sardo Meris (Movimentu Europeu Rinaschida Sadra), chiede la modifica della legge elettorale sarda per le prossime regionali del 2014. "Quale soggetto politico già presente con proprio simbolo e lista alle elezioni politiche del 22 e 23 febbraio 2013, nonché competitore alle prossime consultazioni per l'elezione del Presidente ed il rinnovo del Consiglio della Regione Sardegna, presumibilmente previste per il 23 febbraio 2014 - scrive Meloni al presidente della Repubblica, della Corte d'Appello ed al Consiglio regionale - portatore di specifico interesse a partecipare alle elezioni in condizioni di effettiva democraticità e rappresentatività". Meloni ritiene che il sistema normativo elettorale attualmente vigente "sia in contrasto con i principi costituzionali, considerato che il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle norme della legge elettorale n. 270 del 21 dicembre 2005, che prevedono l'assegnazione di un premio di maggioranza alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti", Meloni sostiene che per "le disposizioni contenute nella legge regionale statutaria n. 1 del 12 novembre 2013 anche tale legge risulta essere incostituzionale dovendo le medesime censure di illegittimità costituzionale essere rilevate anche nei confronti della legge elettorale Sarda, per cui ne chiede la modifica in maniera proporzionale, conformemente a quanto dettato dalla Consulta". Secondo l'indipendentista "il sistema elettorale sardo presenta l'aberrazione costituzionale di prevedere delle norme, sia di sbarramento all'attribuzione dei seggi che, viceversa, di premialità" che alternano i principi di "democrazia, rappresentatività e uguaglianza, violando in tal modo i dettami di cui agli articoli 3, 48 e 49 della Costituzione italiana".




