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Governo, Letta: arriveremo al 2015 Renzi in pressing: "Via la web tax"

domenica 22 dicembre 2013
Governo, Letta: arriveremo al 2015 Renzi in pressing: "Via la web tax"

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Roma, 17 dic. (Adnkronos/Ign) - Se "continueremo a lavorare bene" anche il prossimo anno "mangeremo il panettone". Così Enrico Letta ha chiuso il suo saluto ai dipendenti di palazzo Chigi, riuniti martedì mattina alla Sala verde per lo scambio di auguri di Natale. Il premier ha voluto ringraziare tutti per l'impegno, i ritmi e l'intensità del lavoro svolto in questi mesi. E ha trovato il modo di scherzare: "Nonostante fossero in molti, fuori da qui, a non crederci, quest'anno abbiamo mangiato il panettone... E se continuiamo a lavorare bene, contiamo di mangiarlo anche il prossimo anno", ha detto il presidente del Consiglio. Letta però deve fare i conti anche con il pressing di Matteo Renzi che chiede al governo di eliminare la web tax. "E' un errore per mille motivi" dice il segretario Pd al consueto appuntamento settimanale via Twitter '#matteorisponde'. "Evitare l'elusione delle grandi piattaforme informatiche è giusto ma non si rivolve così" sottolinea Renzi chiedendo a Letta e alla maggioanza "di eliminare ogni riferimento alla web tax e porre il tema nel semestre europeo". In tema di riforme, Renzi avverte: "Siamo pronti a discutere nel merito con gli alleati di governo un patto di coalizione" ma "le riforme costituzionale e la legge elettorale si fanno con tutti". E a chi gli chiede se ci sia già un testo pronto sulla legge elettorale, il segretario del Pd risponde: "Ce ne sono tanti, il punto è se c'è la volontà politica" per fare una "legge maggioritaria che garantisca alternanza e che dia governabilità". Il nuovo segretario del Pd si rivolge poi a Beppe Grillo a cui chiede di firmare la proposta lanciata ai 5 Stelle sui tagli ai costi della politica, che porterebbe a un risparmio di un miliardo di euro. "Perchè non firmano?. Dice Grillo: rinuncia ai tuoi 30, 40 milioni di finanziamento per il Pd. Io gli rispondo che mi sembra giusto che si provi a farlo, ma se vogliamo fare un ragionamento serio, c'è lo spazio per votare un provvedimento che fa risparmiare non 40 milioni, ma 1 miliardo di euro". "Perchè 5 Stelle parla dei 40 milioni di euro ma non di 1 miliardo? Beppe firma qui, ma se Beppe non firma è evidente che non ha intenzione di tagliare i costi della politica ma solo di fare polemica con il Pd". Questa, aggiunge il segretario del Pd, "è una gigantesca occasione" perchè "nel giro di pochi mesi" si potrebbe riformare il Senato. "Ma per farlo bisogna volerlo ma viene il dubbio che i 5 Stelle non vogliano farlo. Ma siete in Parlamento per fare le cose o solo per fare polemica con il Pd?" afferma Renzi. E sul M5S sottolinea: "Non sono esperti di democrazia interna. Da loro purtroppo comanda uno per tutti". Quando poi gli viene chiesto perchè non andare subito alle elezioni dopo il successo alle primarie, Renzi replica: "L'ambizione personale viene dopo, l'Italia può cambiare e noi aiuteremo a farlo. E' evidente che dal punto di vista personale converrebbe la scelta di spaccare tutto per andare alle elezioni. Uno dice: questa è la volta buona. Ma non si fa politica per ambizione personale, per interesse personale sì e il mio interesse personale è che l'Italia funzioni e l'ambizione personale si mette in un angolo", prosegue Renzi spiegando che "questo governo è nelle condizioni" di far funzionare l'Italia. "Il governo che è in carica deve sapere che noi siamo pronti a dare una mano" assicura Renzi.