Roma, 18 dic. (Adnkronos) - La legge c'è ed è datata luglio 2011, regolarmente pubblicata in Gazzetta ufficiale: fa di Lampedusa una zona franca urbana. Ciò significa agevolazioni fiscali per le micro imprese con esenzione dalle imposte sui redditi sotto i 100 mila euro, esenzione dell'Irap fino ai 300 mila euro ed esonero dal versamento di contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Ma per far sì che il meccanismo scatti, "è necessario ottenere il vaglia dell'Ue, altrimenti la zona franca diventa un boomerang", spiegano Enrico Zanetti e Benedetto Della Vedova, annunciando in una conferenza stampa a Montecitorio "l'interpellanza urgente di Scelta Civica sulla vicenda, per capire come abbia intenzione di muoversi il governo". Perché, di fatto, la zona franca non è mai stata avviata, non è mai diventata operativa. "Sc - chiarisce Della Vedova - preme affinché alcuni impegni non vengano elusi". "Se la zona franca viene disattesa e resta su carta - gli fa eco Zanetti - questa misura ha il sapore della beffa". A spiegarlo sono gli stessi imprenditori di Lampedusa, albergatori, pescatori e ristoratori che raccontano, in un video proiettato durante la conferenza stampa, la zona franca che non c'è. Con tutti i danni che ne conseguono, a partire dalla rateizzazione dei tributi, perché ora Equitalia pretende rimborsi con tanto di more. (segue)




